parchi termali


Viterbo è una delle città d'Italia tra le più ricche di acque termali, ma la sua particolarità risiede non solo nei due grandi stabilimenti termali (Terme dei Papi e Hotel Salus Terme) ma anche  nei parchi termali, siti dove l'acqua termale sgorga più o meno liberamente e riempe delle piscine a cielo aperto (chiamate volgarmente pozze), dove ci si può immergere ed alleviare dolori vari con il benefico effetto dell'acqua calda ricchissima di minerali (bicarbonato di calcio, magnesio, potassio, fluoro, ferro e tanti altri). Ci sono varie tipologie di acque, sia ipotermali, termali ed ipertermali. 

Questi parchi sono noti popolarmente come terme libere, e sono molti i siti che li riportano con con questa definizione, ma non è sempre così.

Libero viene interpretato come gratuito, ed un parco termale non può essere pulito ed ordinato, con i servizi essenziali, senza che nessuno paghi qualcosa, non si può avere così tanto gratis.

I parchi termali realmente liberi e gratuiti sono quelli di proprietà pubblica ovvero del Comune di Viterbo, e sono il Bullicame e le Piscine Carletti (una volta private poi donate dai proprietari al comune di Viterbo). Questi siti lasciati alla mercè di un turismo incontrollato, sono ovviamente soggetti ad ogni forma di degrado ed abuso, vandalismo e non sono puliti come si dovrebbe. Vi si possono trovare bagni chimici pubblici ma sono in misura e condizioni non adeguate. 

Vengono poi i parchi termali gestiti, sorti su proprietà private, come le Masse di San Sisto a Viterbo sud ed il Bagnaccio a nord. Questi siti, ora gestiti da associazioni, sono diventati negli anni siti turistici di notevole interesse con una risonanza molto importante anche all'estero, soprattutto Germania. 

Questi siti, nonostante una esistenza sempre in attrito con l'amministrazione locale, hanno creato un modello di termalismo sostenibile ed a basso costo. In essi si può trovare il minimo indispensabile di servizio, in completa armonia con la natura circostante. 

Ci sono altri parchi in arrivo, quello del Paliano (vicino alle Masse) e quello del Bacucco, nell'area termale del Bagnaccio. Ma per questi siti sembra sia necessario attendere tempi migliori, sperando che questi tempi arrivino il prima possibile.

Il successo delle terme viterbesi è in crescita esponenziale.

Ma nella Tuscia (vista in senso largo) ci sono anche altre realtà, proprio a ridosso della provincia di Viterbo ma già in quella di Terni, presso Lugnano in Teverina, potrete trovare il parco termale di Ramici, anc'esso da poco in regime di gestione, con una sorgente ipotermale, freddissima, molto interessante per i suoi effetti benefici. Poi ci sono le Terme di Vulci, tra Canino e Montalto di Castro, recentemente aperte al pubblico. Per finire le Terme di Orte.

Altra situazione, questa volta verso la capitale nei dintorni di Canale Monterano, troverete l'affascinante impianto delle Terme di Stigliano, con SPA e parco termale con vasche all'aperto, aperte però solo nella bella stagione.